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martedì 24 luglio 2012

Torre Portaia, una scusa per un edificio multiuso

Vi starete chiedendo se mi sono dato completamente alla "narrativa" con il progetto "l'arcano eterno"(con scarse competenze specifiche) e se abbia abbandonato il modellismo scenico.
No, assolutamente! Come sempre il vero problema è che vorrei fare più cose di quelle che l'agenda permette.
Attualmente ho sospeso il tavolo modulare (anche se apparità nel prossimo battle report su "l'arcano eterno") per dedicarmi alla costruzione di un edificio multiuso.
l'occasione è il Trofeo indetto da "i minimondi di Capochino" di cui ho parlato qualche tempo fa.
Il tema del contest è la costruzione di una Torre, pertanto l'edificio in quesione sarà in primis

 una torre (o meglio una Torre Portaia).
L'idea di massima è replicare questa struttura:
gonfalone del comune di Ponte San Pietro  (Bg)
Dunque una torre con funzione di dogana/presidio per il passaggio sul fiume, mantenendo una certa coerenza storica (sebbene la struttura presente nel gonfalone del comune non sia mai esistita nella realtà...).

La prima idea è stata quella di costruire il piano basso con una volta a crocera formata da degli archi acuti, utilizzando la tecnica di quel gigante del modellismo scenico che è Werner Maresta (il suo blog, e i tutorial dettagliati sulle tecniche che utilizza Lui e che io ho tentato di adattare li trovate su: "domus project" )

Ecco i mattoncini in das color terracotta
Non mi dilungo sul come sono fatti i mattoncini, visto che il blog di Werner Maresta riporta tutto il procedimento.
Così come sulla tecnica di costruzione delle volte a crociera, soprattutto perchè entrambi abbiamo deciso di attuare una metodologia usata nella realtà: una dima su cui si appoggiano i mattoni che vengono incollati tra loro (io lo faccio con la vinavil, nella realtà con la calce/cemento).
Io ho fatto un telaio in cartone pressato da 2 millimetri, si vedono bene le "luci" degli archi (il cartoncino è grigio), internamente ci sono le 4 volte interne che si creano dall'intersezione dei quattro archi (per disegnarle sul cartoncino ho faticato non poco, soprattuto perchè sono completamente a digiuno di geometria).
La dima così ottenuta è stata riempita di plastilina, e lisciata a mano, operazione molto semplice visto che il cartoncino sotto guida per bene.

Ecco la posa dei mattoncini sulla dima

Purtroppo questo metodo è risultato, probabilmente anche a causa della mia pazienza limitata eccessivamente impreciso. Il progetto prevede quattro volte a base quadrata di 90 mm di ingombro per lato, e con questo metodo non sono riuscito ad otterene una base perfettamente quadrata al millimetro.
Senza contare che per questa singola volta, dima e mattoncini esclusi ho impiegato circa 6 ore di lavoro, e una replica tramite stampo in silicone mi avrebbe richiesto una quantità ingente di materiale (circa 480 gr!)

la volta staccata dalla dima, non si può dire che sia scialba, anzi ha un certo fascino!
Mentre mi chiedevo come procedere, ho fatto il classico esperimento kamikaze: ho riempito l'estradosso della volta con del gesso rendendomi conto (di nuovo) che le parti basse della volta erano troppo sottili e fragili.
Ho dunque cambiato approccio, ma questo lo vediamo la prossima volta,  non voglio costringervi con il caldo a stare davanti al PC!

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